A tredici anni, Illaria si presentò ai suoi genitori con una presentazione PowerPoint. Aveva già pensato al nome del suo brand, al logo e ai primi tre prodotti. Bottega Equestre comincia da quel gesto: il desiderio di dare forma a qualcosa di suo, bello e utile al mondo che amava.
In quel mondo c’erano i cavalli, l’equitazione e Masha, la sua meravigliosa cagnolina. Illaria voleva creare qualcosa che appartenesse a questa vita: ai momenti in sella, al rapporto con gli animali, al piacere di scegliere un capo o un accessorio in cui riconoscersi. Qualcosa da immaginare, provare e migliorare, portando nelle prime idee il proprio gusto e la propria esperienza.
Sperava anche che, un giorno, i frutti del suo progetto potessero aiutarla a continuare a coltivare l’equitazione e a prendersi cura di Masha. Una passione da vivere e un’iniziativa da far crescere, con il proprio impegno.

La famiglia accompagna questa idea e la sviluppa a Mosca, portando con sé radici svizzere, italiane e russe. La sensibilità italiana si ritrova nello sguardo sulle proporzioni, negli accostamenti di colore e nei dettagli che desideriamo mettere a punto. Linee misurate, una presenza discreta, la bellezza di un oggetto che trova il suo posto nelle abitudini di ogni giorno.
Per gli accessori del cavallo e del cane, ogni scelta comincia dalle loro esigenze. Ci interessa ciò che entra in contatto con il mantello, come si appoggia, come si regola, quale funzione deve svolgere. Poi viene il piacere di tenerlo fra le mani e di sceglierlo anche per la sua bellezza.
Nell’abbigliamento, la stessa attenzione guarda alla persona: al movimento di un braccio, alla posizione in sella, a un bordo che incontra la pelle. Sono domande concrete, da portare ai campioni e alle prove. Da queste risposte dovrà nascere la qualità che cerchiamo.
Vorremmo che la cura si sentisse anche nell’incontro con Bottega Equestre: nel tempo dedicato a una domanda, in un consiglio comprensibile, in una confezione pensata con attenzione. Ogni passaggio richiede scelte da osservare da vicino, mettere a punto e raccontare con chiarezza.
Quel primo PowerPoint conteneva un nome, un segno e tre idee. Oggi continuiamo a dare loro forma, custodendo la ragione per cui tutto è cominciato: creare qualcosa di bello per la vita con gli animali che amiamo.
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